lunedì 23.10.2017  00.36
CONCILIATORE BANCARIO

 

 

Che cosa é? 

E' un'associazione, riconosciuta dal Ministero della Giustizia, che offre vari modi per affrontare e risolvere le
questioni che possono sorgere tra il cliente e la banca.
Oltre a gestire l'Ombudsman, il conciliatore bancario si occupa di altre forme Alternative Dispute Resolutione (Adr). Si può infatti chiedere che sia attivata la conciliazione, oppure la procedura guidata da un professionista indipendente per tentare di far giungere le parti a un accordo rapido ed economico, opuure l'arbitrato, diretto a chiudere una controversia con l'intervento di un esperto, l'arbitro, cui viene affidato il compito di giudicare.

In che cosa consiste la conciliazione?

È un modo per risolvere una controversia affidando ad un terzo indipendente (il conciliatore) il compito di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti. Il conciliatore è un esperto ma non è un giudice, ossia non è chiamato a dare ragione o torto ad una parte o all’altra. Nella conciliazione disciplinata dalla legge (ossia che viene svolta attraverso gli “organismi di conciliazione”) l’accordo può essere omologato dal Tribunale e diventare titolo esecutivo. In altri termini, in caso di mancato rispetto dell'accordo raggiunto, si può chiedere che sia data immediata esecuzione a quanto risulta dal verbale di conciliazione. La riforma del processo societario del 2003 ha stabilito che gli “organismi di conciliazione” costituiti da privati o da enti pubblici (come le Camere di Commercio) possano risolvere le controversie in materia societaria, bancaria e finanziaria.

Come funziona la conciliazione?

Una o entrambi le parti chiedono al Conciliatore di organizzare l'incontro di conciliazione.
La procedura prevede tempi molto brevi. Il Conciliatore bancario può organizzare quanto è necessario su tutto il territorio nazionale, con l'intervento di "Pacieri" indipendenti, sulla base del regolamento vigente. La conciliazione si deve concludere entro 60 giorni lavorativi dalla prima riunione. L'accordo raggiunto ha un valore vincolante per le parti. Se l'accordo non viene raggiunto è sempre possibile chiedere l'intervento di un arbitro oppure ricorrere al giudice.

Requisiti dei conciliatori

Il Ministero della Giustizia ha previsto che i conciliatori debbano avere particolari requisiti professionali, come essere professori universitari in materie economiche e giuridiche, oppure professionisti iscritti ad albi professionali da almeno 15 anni o magistratiin pensione. Il alternativa, il conciliatore deve avere una specifica formazione raggiunta attraverso corsi tenuti da enti pubblici, università o enti accreditati presso il Ministero della Giustizia.
Per quanto riguarda i costi, il conciliatore riceve per il suo incarico un corrispettivo pagato da entrambe le parti sulla base di tariffe approvate dal Ministero della Giustizia.

Tutte le informazioni utili sono a disposizione all'indirizzo www.conciliatorebancario.it

 


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